Come usare la tabella Biobizz

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How to use Biobizz nutrient chart
Come utilizzare la tabella Biobizz

 

Qual è il dosaggio di Bio Grow o Fish Mix? Come usare Root Juice nelle autofiorenti? Molti clienti ci chiedono come applicare la tabella per l’irrigazione Biobizz alle loro colture. Dopo aver esaminato più e più volte la tabella di alimentazione di tale marchio, ancora non comprendono appieno la quantità di fertilizzanti richiesta in ciascuna fase.

Ricordo che questo è successo anche a me all’inizio; bisogna riconoscere che alcune di queste informazioni sono difficili da capire, e non solo quelle di questo marchio; inoltre in tanti anni cambiano i dati o vengono aggiunti prodotti. Per questi motivi abbiamo ritenuto opportuno scrivere un articolo che spieghi nel dettaglio come utilizzare i prodotti Biobizz.

Prima di tutto, bisogna tener conto che si tratta di una tabella di riferimento, quindi il programma di fertilizzanti deve essere adattato alle esigenze di ogni coltura. Non preoccuparti, non appena lo farai la prima volta ti accorgerai che non è poi così complicato.

 

 

✨ Tabella nutrizionale Biobizz con calendario di riferimento

 
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Foto della tabella nutrizionale Biobizz
Foto della tabella nutrizionale Biobizz

 

La prima cosa che viene introdotta è una breve spiegazione dell’uso, da tenere in considerazione prima di iniziare a utilizzare i prodotti; la andiamo a spiegare un pò per renderla più chiara:

 

– Questo programma di irrigazione è progettato per combinare i fertilizzanti liquidi Biobizz con i loro substrati specifici. Cosa significa questo? Ebbene, sono prodotti formulati per compensare i nutrienti necessari in ogni fase, ma tenendo conto di quelli già presenti sia nei terricci che nella fibra di cocco di questo marchio. Quindi i liquidi Biobizz non possono essere utilizzati con altre marche di substrato? Certo che si può fare, ma non è l’ideale, perché potrebbero crearsi incompatibilità, proprio come quando si combinano fertilizzanti liquidi di diverse marche nella stessa coltura.

– Biobizz ritiene che la prima settimana di coltivazione inizi quando le piante hanno già 2 o 4 foglie vere, a parte i cotiledoni. Fino ad allora le piante non richiedono nient’altro che acqua; inizieremo quindi a contare la prima settimana nella tabella nutrizionale, a partire da quel momento.

– Il PH ideale per i fertilizzanti Biobizz è compreso tra 6,2 e 6,5, aumentando gradualmente e partendo dal più basso all’inizio della fase di crescita vegetativa, cioè 6,2. L’ultima settimana di crescita può essere portata a 6,3 e a metà della fioritura aumentare di un decimo in più, a 6,4. Nelle ultime 2 o 3 settimane di coltivazione possiamo raggiungere fino a un PH di 6,5; questo dovrebbe essere adattato ai diversi cicli di fioritura delle varietà di cannabis, poiché alcune necessitano solo di 7 settimane ed altre possono richiederne più di 12, a seconda della loro genetica.

– La cosa normale è annaffiare 2 o 3 volte alla settimana, ma questo è molto relativo, poiché molti fattori influenzano e può essere il caso di alcune piante che necessitano di più di 3, o anche solo di un’annaffiatura settimanale. Comunque sia, il nostro consiglio è di intervallare sempre un’irrigazione con fertilizzanti e un’altra con acqua, e di aspettare che il substrato si sia asciugato un pò prima di annaffiare di nuovo.

– I fertilizzanti liquidi Biobizz possono essere combinati tra loro perfettamente, tanto da poter mescolare senza problemi prodotti diversi nella stessa acqua di irrigazione. Bisogna però tenere presente che il PH viene corretto dopo aver aggiunto tutti i prodotti che sono necessari in quella fase di coltivazione, questo perché molti fertilizzanti provocano delle fluttuazioni nel PH: quindi bisogna sempre aggiustarlo alla fine.

– È molto più facile correggere una carenza rispetto a un eccesso di fertilizzanti, motivo per cui Biobizz afferma che è sempre meglio arrivar corti che arrivar lunghi. Infatti le carenze si iniziano a notare dopo diverse irrigazioni, mentre un eccesso lo fa in brevissimo tempo. Le quantità di prodotto consigliate in questi programmi fertilizzanti sono calcolate per colture senza fattori limitanti, quando le piante possono assorbire al massimo il cibo in quanto tutti i parametri sono perfetti, ma questo non sempre accade con le colture di marijuana, soprattutto in quelle dei principianti; ci sono piante che potrebbero quindi aver bisogno di meno nutrienti.

– Calmag è un prodotto che ha lo scopo di compensare la mancanza di Calcio e Magnesio nelle colture dove viene utilizzata acqua non dura, cioè con livelli di EC molto bassi. Il nostro consiglio è di utilizzare acqua di osmosi con il minimo livello di elettroconduttività nelle regioni dove l’acqua del rubinetto contiene una EC maggiore di 0,5: inizia sempre da 0,0 o 0,1 EC per non causare blocchi, eccessi o carenze di questi elementi.

– Biobizz dispone di 2 prodotti specifici per regolare il PH: BIO-PH – per ridurre il PH della soluzione nutritiva e BIO-PH + per aumentarlo. Bisogna fare attenzione quando si somministrano, perché il BIO-PH – diminuisce di 0,5 punti ogni 0,1 ml di prodotto e il BIO-PH + aumenta di 0,1 punti PH per ogni 0,1 ml di Prodotto.

– Come vedrai, la tabella è un calendario che comprende 12 settimane di coltivazione in totale, dove le prime 2 sono per il ciclo di crescita vegetativa e le restanti 10 per la fioritura. Nelle ultime 2 settimane di fioritura non si aggiungono fertilizzanti all’irrigazione perché durante questa fase le radici vengono lavate, quindi si innaffia solo con acqua.

– Se guardi il programma nutrizionale in tabella, vedrai che le settimane del ciclo di fioritura possono essere distinte in 4 fasi in cui le quantità di nutrienti cambiano notevolmente da una all’altra. La prima fase è la pre-fioritura, che dura 2 settimane, la fase successiva è la fioritura, che occupa le successive 3 settimane, poi arriva la fase di ingrasso che dura altre 3 settimane, e l’ultima fase sarebbe la maturazione, che coincide con il lavaggio delle radici. Come già sai, ci sono varietà di marijuana che vengono raccolte settimane prima di altre, quindi questo programma di fertilizzazione deve essere adattato alle piante che coltiviamo.

– L’unità di misura di questi fertilizzanti liquidi è il ml/l (millilitro per litro), ciò significa che per ogni litro di acqua di irrigazione va diluito il numero di millilitri indicato in tabella in quel momento.

 

 

👌 Altri fattori che devono essere presi in considerazione prima di decidere le dosi dei fertilizzanti Biobizz

 

  1. Potenza luminosa: maggiore è la potenza luminosa, maggiore è il fabbisogno alimentare, poiché le piante saranno in grado di processare più alimenti.
  2. Temperatura: maggiore è la temperatura, maggiore è la traspirazione delle piante, e quindi le esigenze di irrigazione: ricorda che la temperatura ideale è di circa 24 º C.
  3. Umidità: come con la temperatura, l’umidità ambientale influenza il bisogno di acqua. L’umidità ideale per il ciclo vegetativo è compresa tra il 60% e il 70%, e in fioritura è sempre inferiore al 50%.
  4. Dimensioni del vaso: questo punto è molto importante e spesso non viene preso in considerazione. Quando la pianta è molto grande rispetto alle dimensioni del vaso ovviamente necessita di più annaffiature, e questo influenza anche la quantità di nutrienti che può assorbire.
  5. Genetica vegetale: non tutte le varietà si nutrono allo stesso modo, infatti il fabbisogno di una afghana pura non ha assolutamente nulla a che fare con quello di un ibrido Haze.

 

 

🚀 Come leggere la guida Biobizz

 

Se guardi il grafico vedrai che ci sono 2 tabelle di fertilizzazione complete, quella in alto per quando usiamo il terriccio All-Mix e quella in basso per quando usiamo il Light-Mix o il Coco. I diversi dosaggi dipendono dalle diverse quantità di nutrienti che questi tipi di substrato contengono: mentre l’All-Mix ne è carico, il Light-Mix non ne contiene tanto e il Coco-Mix ancora meno.

La differenza nutritiva dei diversi substrati Biobizz è relativa soprattutto all’Azoto: se guardi da vicino vedrai che il dosaggio cambia nel Bio-Grow e nel Fish-Mix, inoltre che l’Alga-Mic non viene utilizzato con il substrato All-Mix.

Nel caso di utilizzo del substrato All-Mix, guarda solo la la parte superiore della tabella: tenendo conto di quanto visto in precedenza, scomporremo la tabella prodotto per prodotto:

 

 

TABELLA BIOBIZZ PER COLTIVAZIONE CON SUBSTRATO ALL-MIX

 

 

TABELLA BIOBIZZ PER COLTIVAZIONE CON LIGHT-MIX O COCO-MIX

 

Se preferisci coltivare con substrato Light Mix o Coco Mix, dimentica la parte superiore della tabella iniziale e guarda solo quella inferiore. In questo caso, vedrai che c’è un altro prodotto, Alg A Mic, ma non preoccuparti, tutto è molto semplice e lo analizzerò qui di seguito per te.

 

 

✅ Interpretazione della carta di irrigazione Biobizz

 

Per prima cosa prepariamo il secchio o il contenitore con la quantità di acqua necessaria per l’irrigazione che dobbiamo fornire in quel momento. Consiglio vivamente di usare acqua non dura; non sai quanti coltivatori si sentono frustrati per non ottenere grandi risultati, a causa dell’irrigazione con acqua dura. Se hai l’acqua del rubinetto con una EC maggiore di 0,5 ti consiglio di usare l’acqua di osmosi, questo è molto importante e molte volte non ne teniamo conto. Quindi scegliamo i prodotti che il calendario nutrizionale settimanale indica in base alla fase di coltivazione, e iniziamo a miscelarli uno ad uno con l’acqua di irrigazione.

 

 

🔥 Come utilizzare i fertilizzanti Biobizz

 

  1. Agita energicamente il contenitore in modo che il contenuto all’interno sia miscelato nel modo più omogeneo possibile; tieni presente che sono al 100% biologici, quindi sono liquidi molto densi.
  2. Apri il flacone e con l’aiuto di un misurino, metti nel secchio o nel serbatoio con acqua il numero di millilitri di prodotto che è stato calcolato con la tabella di irrigazione Biobizz.
  3. Mescola bene l’acqua di irrigazione in modo che il fertilizzante sia diluito e ripeti il passaggio 2 e questo processo con tutti i prodotti che dobbiamo aggiungere durante questa settimana di coltivazione.
  4. Una volta miscelati tutti i fertilizzanti liquidi necessari all’irrigazione, si procede alla regolazione del PH. Ricorda quello di cui abbiamo parlato prima, non voglio essere pesante, ma il PH deve essere sempre misurato alla fine.
  5. Ora possiamo innaffiare le nostre ragazze: immagino sia un passaggio abbastanza chiaro, ma c’è un articolo che parla del modo migliore per irrigare la cannabis.
  6. Conserva i flaconi di fertilizzante in un luogo fresco, buio e asciutto, e lontano dalla portata dei bambini, in modo che non lo confondano per un frullato … La soluzione nutritiva che abbiamo preparato deve essere utilizzata subito; se ne hai in eccesso puoi usarla per altre piante, ma ti consiglio di non utilizzare tale eccesso un altro giorno.

 

Infography of How To Use Biobizz Fertilizers
Infografica per utilizzare i fertilizzanti Biobizz

 

 

🎯 Suggerimenti e altre istruzioni per l’uso dei prodotti Biobizz

 

Tieni presente che la tabella calcolatrice di Biobizz è orientata verso le varietà di cannabis che richiedono un totale di 12 settimane di coltivazione.

Ciò è stato fatto perché la maggior parte degli ibridi commerciali oggi è allineato con queste tempistiche, ma alcune genetiche vengono raccolte prima mentre altre potrebbero richiedere qualche settimana in più, quindi devi provare ad adattare il programma di irrigazione alle esigenze delle varietà che coltivi e, a volte, lasciare qualche settimana in più per la crescita, o anche in meno. Ti faccio un paio di esempi per farti capire meglio: immagina di coltivare una Black Domina o un’altra varietà di quelle che si allungano poco durante la fioritura, e quando devi cambiare fotoperiodo noti che sono appena 20 cm, quindi sarebbe meglio dare una settimana in più di crescita, cosa fai?

In questo caso l’ideale è lasciare le piante più a lungo con 18 ore di luce al giorno e farle continuare a crescere; ma che cibo dobbiamo dare loro? Bene, continuiamo con i dati di riferimento dei fertilizzanti per l’ultima settimana del ciclo di crescita per tutto il tempo necessario, finché non vediamo che le nostre ragazze hanno la taglia desiderata per passare alla fioritura… è così facile!

Può anche accadere il contrario: immagina di voler coltivare una Sativa pura indoor e non puoi dare più di una settimana di crescita vegetativa per evitare che diventi gigante. In questo caso è meglio seguire la tabella nutrizionale riferita alla settimana 1 di coltivazione, in modo che ricevano lo stimolatore di radici Root Juice, e poi andare a 12/12.

E un’altra cosa che di solito accade…come adattiamo la tabella dei fertilizzanti alle varietà che richiedono più di 10 settimane di fioritura? Questo dipende da quante settimane in più hanno bisogno, e questo è qualcosa che molte volte non sappiamo fino a quando non le stiamo coltivando, poiché le banche del seme forniscono dati approssimativi. In questo caso, ti dirò cosa facciamo di solito. Ricordi che prima ti ho detto che la fioritura può essere suddivisa in 4 fasi? Ebbene, l’ideale è allungare queste fasi del tempo necessario, come? È qui che entra in gioco l’occhio del coltivatore, lasciami spiegare … Immagina di coltivare un Jamaican Lambsbread femminizzato, che può arrivare a 13 settimane di fioritura in totale.

La sua fase di pre-fioritura dura circa 1 mese, quindi procederemo con l’alimentazione che segna la tabella di dosaggio dei nutrienti per le prime 2 settimane del ciclo, per l’intero mese. Con questa varietà, anche la fase di ingrasso deve essere allungata per almeno 1 settimana, ma la fase di maturazione e lavaggio delle radici può essere la stessa, 2 settimane. La stessa situazione può capitare a te con una Neville Haze, una Kali Mist Pre-98 e molte altre varietà Sativa.

Nel caso di ibridi a fioritura precoce si fa l’opposto, cioè si segue la tabella Biobizz ma si accorciano le settimane in ogni fase. Questo accade molte volte con le talee, poiché ci sono selezioni incredibilmente veloci come Critical Bilbo, che può essere raccolta in soli 50 giorni di fioritura. Con questa particolare pianta, quello che facciamo è tagliare 1 settimana da ogni “fase” di questo ciclo, ad eccezione della fase di lavaggio e maturazione, riducendo la fioritura totale da 10 settimane (70 giorni) a 7 settimane (49 giorni). Lo incontrerai anche con le varietà Fast, Early o Quick, che sono estremamente veloci, quindi è bene che tu sappia come regolarti.

 

 

👾 Come regolare la tabella Biobizz per le Autofiorenti

 

Tenendo conto di quanto sopra, capirai molto facilmente come applicare il programma nutrizionale alle varietà automatiche. L’unica cosa che aggiungerei a questo proposito è che a me piace somministrare il Root Juice per 2 o 3 settimane durante il ciclo di crescita, invece che una sola settimana come si vede nella tabella di alimentazione.

Le automatiche iniziano a mostrare i pre-fiori circa 25 giorni dopo la germinazione; esso coincide con la “fase” di pre-fioritura che vi ho spiegato in precedenza, intorno alla seconda settimana di fioritura indicata in tabella.

Una cosa che accade con molte varietà a fioritura automatica è che mentre fioriscono continuano a crescere, proprio come le Sativa. Idealmente, continua con i dati indicati nel grafico durante la “fase” di fioritura finché non vedi che le tue autofiorenti smettono di crescere.

Appena smettono di crescere si passa alla “fase” di ingrasso e si prosegue così fino a quando non si vede che iniziano ad appassire i primi stimmi, che sarà l’indicatore che ci avverte che bisogna passare alla fase di lavaggio e maturazione delle radici.

 

 

🧐 Come interpretare il programma di irrigazione Biobizz nella coltivazione outdoor

 

Realizzare una tabella settimanale per la coltivazione all’aperto è impossibile, poiché entrano in gioco così tanti fattori che le tempistiche non possono essere determinate. Ecco perché è essenziale osservare le piante il più possibile per capire le loro esigenze in ogni momento. In questo caso ci sono alcuni prodotti Biobizz di cui non vi ho parlato fino ad ora e che possono tornare utili.

Il Pre-Mix viene utilizzato per migliorare il suolo, specialmente nelle colture in cui pianteremo direttamente nel terreno. È una miscela che fornisce una grande quantità di nutrienti di qualità, ideale per frutteti o giardini. Worm-Humus è un ottimo tipo di humus di verme, che serve sia per migliorare il substrato, sia da utilizzare sotto forma di pacciame per arricchire l’ambiente attraverso la lisciviazione. E il Leaf-Coat, utilizzato sia per la coltivazione indoor che outdoor, è un insetticida e fungicida preventivo, che fornisce anche sostanze nutritive e viene utilizzato in forma spray. Al chiuso se stai attento corri meno rischi di ricevere visite da parassiti, ma all’aperto ti chiedo per favore di usarlo, può salvare il tuo raccolto.

All’esterno sappiamo già che il periodo di crescita delle piante si estende molto più a lungo delle 2 settimane che diamo all’interno, quindi continueremo con le quantità di nutrienti elencate nella tabella per questa fase fino alla comparsa dei pre-fiori.

Una volta usciti i primi peli, inizieremo a considerarla come fase di pre-fioritura, la quale richiederà anche più tempo rispetto alla coltivazione indoor. Senza problemi, continuiamo ad annaffiare con ciò che viene indicato per questo periodo fino a quando non vediamo che iniziano a formarsi le prime cime, e lasceremo il passo alla “fase” di fioritura che abbiamo visto in precedenza.

Continueremo con questa fase fino a quando non vedremo che le cime iniziano a guadagnare densità, quando cioè non sono più solo ammassi di peli. Da questo momento inizia la fase di ingrasso, che dura fino a quando non vediamo che gli stimmi che ricoprono le gemme iniziano a scurirsi o appassire. Da questo momento smettiamo di aggiungere fertilizzanti all’irrigazione e attendiamo che le piante maturino completamente.

 

 

⚠️ Dubbi, altre domande e conclusioni

 

Non impazzire, la tabella Biobizz è un grafico indicativo che funge da guida per poter nutrire al meglio le piante di marijuana in ogni sua fase. È bene tenerne conto; personalmente ho ottenuto ottimi risultati sia qualitativi che quantitativi seguendola alla lettera, ma vi dico anche che con alcune genetiche abbiamo dovuto adattarla per poter ottenere il massimo dalle loro prestazioni. La cosa migliore è quello che ti ho detto prima: osserva lo stato generale delle piante e in caso rilevi eventuali carenze o eccessi, agisci il più rapidamente possibile per correggerli.

Speriamo di aver risolto i tuoi dubbi sull’uso dei fertilizzanti Biobizz e sull’interpretazione della sua tabella settimanale, e… se condividi questo articolo otterrai anche le migliori cime resinose della tua vita.

 

 

Domande frequenti (FAQ)Domanda: Quando applicare Fish Mix e quando Bio Grow?

Il Fish Mix viene utilizzato solo durante la fase di crescita, e soprattutto nelle colture outdoor, a causa anche dell suo intenso aroma di pesce che lascia all’interno e ti fa passare la voglia di entrare. È usato per sostituire Bio Grow, ma mai usarli insieme poiché entrambi contengono molto Azoto e Potassio.

D’altra parte, Bio Grow può essere utilizzato in tutte le fasi della coltivazione, sia in crescita che in fioritura, indoor e outdoor. Contiene leggermente meno azoto del Fish-Mix, ma più fosforo e potassio.

Domanda: come utilizzare correttamente l’Alg A Mic?

Questo prodotto viene utilizzato solo con substrato Light Mix, Coco o terreni con pochi nutrienti. Viene aggiunto solo durante la fase di fioritura e la dose va aumentando da 1 ml/l a 4 ml/l. Alg A Mic è un rivitalizzante che può essere utilizzato per via fogliare, ma una volta che ci sono i fiori è meglio usarlo in irrigazione.

Domanda: quando applicare Root Juice nel modo migliore?

Anche se il produttore consiglia di utilizzare questo prodotto esclusivamente  nella prima settimana di crescita, Root Juice funziona molto bene anche dopo ogni rinvaso. Con l’autofiorente lo usiamo per le prime 2 o 3 settimane di vita, e nella coltivazione outdoor se germogliano molto presto lo usiamo durante il primo mese e successivamente dopo ogni rinvaso.

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Fran Quesada Moya
Fran Quesada Moya
Redattore di Pevgrow, attivista e cannabis-freak in tutti i suoi campi, in particolare per quanto riguarda la selezione e lo sviluppo di nuove varietà.
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