Cos’è il micelio

Tempo di lettura 6 minuti
Immagine rappresentativa del micelio, con un fungo in mezzo a uno sciame di radici
Immagine rappresentativa del micelio, con un fungo in mezzo a uno sciame di radici

 

 

Un certo mistero circonda la coltivazione di funghi e tartufi magici. Fino a tempi relativamente recenti, non si sapeva come si sviluppassero, ma la ricerca ha rivelato tutti i misteri nascosti nel micelio, la parte essenziale per la loro crescita. Volete scoprirli? In questo articolo troverete tutte le risposte.

 

 

⭐ Definizione di micelio

 

La definizione di micelio è qualcosa di simile a “l’apparato radicale e digerente dei funghi”. È formato da innumerevoli gruppi di ife, che si può dire costituiscano la parte vegetativa della crescita dei funghi. Il micelio può svilupparsi in pochi minuti, è sufficiente che in un terreno esistano le condizioni adeguate perché si diffonda rapidamente.

Il micelio è presente in molti tipi di terreno, in tutto il mondo e di diverse dimensioni. Una curiosità: un esemplare di quasi 1500 ettari e più di 2000 anni fa è stato trovato nell’Oregon orientale, è il più esteso mai trovato fino ad oggi.

 

 

⛳  Ife e Micelio

 

Le ife sono i rami che formano le spore che germogliano, una sorta di filamenti o radici che servono a portare il cibo al fungo. Proprio come le piante sviluppano il sistema radicale per cercare umidità e sostanze nutritive, le ife crescono attraverso il substrato creando una struttura a rete, fino a trovare cibo da alberi, insetti e piante in decomposizione.

Le ife rappresentano l’intera parte vitale del fungo durante lo stadio vegetativo e quando più ife si incontrano, si forma un cordone rizomorfo o micellare. L’intero insieme dei rizomorfi costituisce il micelio del fungo.

 

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✨ Come si forma il micelio?

 

Il micelio che vediamo è di solito il micelio secondario, e si chiama dicariotico perché ogni cellula contiene due nuclei distinti. Si differenzia dal micelio primario o monocariotico perché quest’ultimo ha un solo nucleo, ed è il primo a formarsi quando le spore fungine trovano un habitat adatto al loro sviluppo.

Quando le spore germinano in un mezzo di coltura, formano un micelio monocariotico e non possono riprodursi sessualmente. Quando due miceli primari compatibili entrano in contatto, si crea il micelio secondario o dicarotico, che può dare i suoi frutti, cioè la produzione di funghi o sclerozi.

 

 

🚀 Qual è la sua funzione?

 

Fondamentalmente si occupa di assorbire il cibo in modo osmotico. Le ife del micelio penetrano nel substrato e secernono un enzima che decompone la materia per assimilarne i nutrienti. Quando la materia non è decomposta si presenta sotto forma di polimeri indigeribili, ma gli enzimi dissolvono questi polimeri, convertendoli in monomeri facilmente assimilabili..

 

 

✅ Come fare il micelio fatto in casao?

 

Per ottenere il micelio è necessario far germinare le spore dei funghi in un substrato adatto e preventivamente sterilizzato. È importante che sia mantenuto al buio e alla temperatura e all’umidità ideali per il suo sviluppo. Questa fase è molto delicata, soprattutto se si lavora direttamente con le spore, e c’è un alto rischio di contaminazione da altri tipi di funghi, batteri e insetti.

Ci sono molti tipi diversi di substrato per la coltivazione di funghi, come cereali, segatura del legno, pellet, paglia, cartone, compost, gel di agar, fondi di caffè, riso o acqua con miele, tra gli altri.

 

 

Immagine di substrati speciali per la coltivazione del micelio
Immagine di substrati speciali per la coltivazione del micelio*

 

 

🔥 Qual è il substrato migliore per la sua crescita?

 

C’è una miscela di substrato per la coltivazione dei funghi che è più efficace delle altre, ed è anche facile da trovare, a buon mercato e quasi infallibile, conosciuta come la tecnica PF-Tek (Psilocybe Fanaticus tecnica).

Questo metodo consiste nel riempire vasi di vetro a tenuta d’aria con una miscela di 120 ml di vermiculite, 60 ml di farina di riso integrale e 60 ml di acqua, ed è stato inventato da Robert McPherson (Psilocybe Fanaticus).

L’ideale è preparare la miscela in un contenitore grande, e poi riempire i vasetti con la proporzione indicata sopra, vi spiego i passi da seguire.

 

  1. Versare la quantità corrispondente di vermiculite nel contenitore.
  2. Aggiungere acqua a poco a poco e mescolare per inumidire la vermiculite (Bagnare senza ammollo, inumidire e basta).
  3. Aggiungere a poco a poco la farina di riso integrale.
  4. Mescolare tutto il composto in modo che sia il più omogeneo possibile, deve essere sciolto, non cotto.
  5. Riempire gradualmente i vasetti con l’impasto, quasi fino in cima e senza schiacciarli.
  6. Aggiungere uno strato di vermiculite in cima per fungere da filtro biologico.
  7. Pulire bene i bordi del vaso con l’aiuto di carta e alcol.
  8. Preparare un foglio di alluminio e degli elastici o del nastro adesivo che funga da coperchio del vaso. Idealmente, posizionare 2 strati di carta e fissarli con elastici o nastro adesivo. Questo farà la funzione di coperchio fisso, e saranno quelli che passeremo con l’ago della siringa per poter inoculare le spore. Posizionare quindi questi 2 strati di alluminio e tenerli fermi e ricoprirli con un altro strato di foglio di alluminio, in modo che questo terzo strato possa essere facilmente rimosso quando necessario.

 

 

🎯 Sterilizzazione del substrato

 

Una volta che la miscela di substrato è preparata nel vostro vaso, il passo successivo è quello di sterilizzare il substrato dove il micelio si svilupperà, per questo avremo bisogno di un vaso grande con un coperchio. La sterilizzazione è un passo molto importante nel processo di coltivazione dei funghi, con essa eviteremo che altri agenti patogeni possano contaminare il nostro mezzo di crescita. Deve essere fatta per bene, quindi ve la spiego qui passo per passo:

 

  1. Introdurre una rastrelliera o i coperchi originali dei barattoli di vetro in modo che non tocchino il fondo della pentola e rischino di scoppiare per la temperatura.
  2. Mettete i barattoli all’interno della pentola, sopra la rastrelliera o i coperchi.
  3. Riempite la pentola con acqua fino a coprire quasi i vasi (1 o 2 centimetri di distanza dal bordo superiore).
  4. Riscaldate l’acqua fino a quando non inizia a cuocere.
  5. Cuocere lentamente per almeno 1 ora e mezza, facendo in modo che l’acqua non faccia bolle troppo forti, controllate di tanto in tanto che l’acqua non evapori.
  6. Spegnete la fiamma e lasciate raffreddare per diverse ore prima di rimuovere i vasetti.
  7. Rimuovere i vasetti sterilizzati, già pronti per l’inoculazione e l’incubazione delle spore.

 

 

👾 Inoculazione delle spore nel substrato

 

Il momento dell’inoculazione delle spore dei funghi nel substrato è uno dei più critici nella coltivazione dei funghi o dei tartufi magici. È molto importante che tutti gli utensili, le nostre mani e l’ambiente siano puliti e disinfettati, per questo è necessario lavare tutto con alcol e mettere una maschera per evitare di respirare sui vasi.

Per questo passo dobbiamo avere la siringa pronta con le spore delle varietà che ci piacciono, nel nostro grow shop ne abbiamo alcune tra le migliori al mondo. L’idea è di introdurre le spore nel substrato con attenzione, con 1 ml è sufficiente per inoculare un vaso da 250 ml, ma se mettiamo 2 ml per vaso la colonizzazione sarà più veloce, ve lo spiego passo dopo passo:

 

  1. Quando avete la siringa riempita di spore pronta, bruciate la punta dell’ago con un accendino fino a quando non diventa bollente, e aspettate un po’ che si raffreddi.
  2. Rimuovete con attenzione l’ultimo strato di foglio di alluminio dal coperchio, lasciando gli altri 2.
  3. Inserire con attenzione l’ago nel barattolo da un angolo, passando attraverso i 2 strati di foglio di alluminio che fungono da coperchio, fino all’estremità dell’ago.
  4. Premere l’ago in modo che esca una goccia e continuare a premere lentamente mentre si svuota la siringa, in modo che il contenuto sia distribuito sul substrato.
  5. Dovrete ripetere questo processo negli altri angoli e al centro del vaso. Ricordate che 5 inoculazioni per vaso sono sufficienti a mettere da 1 a 2 ml di spore, ma è molto importante riscaldare l’ago ogni volta che andrete ad inoculare.
  6. Quando abbiamo inoculato le spore, prendiamo lo strato di alluminio che avevamo rimosso e lo rimettiamo a posto, abbiamo già il nostro substrato inoculato con le spore e preparato per l’incubazione

 

 

🧐 Come far crescere il micelio, l’incubazione

 

Questa parte è abbastanza semplice, basta lasciare il nostro vaso di substrato con le spore inoculate in un luogo buio con una temperatura tra i 24º C. e i 27º C. Dopo 1 settimana si può vedere perfettamente la formazione del micelio, che parte dai punti in cui le spore sono state inoculate per sviluppare le prime ife.

A seconda delle condizioni ambientali e di altri fattori, la colonizzazione totale del substrato da parte del micelio può richiedere fino a un mese. L’ideale è controllare il barattolo di tanto in tanto, prima nel caso in cui vediamo segni di contaminazione per rimuoverlo il prima possibile, ma anche per quando vediamo che l’intera parte esterna del barattolo è stata colonizzata, attendere un’altra settimana in modo che anche il centro abbia un bell’aspetto.

 

Immagine di micelio che cresce in un vaso con il metodo PF-Tek
Immagine di micelio che cresce in un vaso con il metodo PF-Tek*

 

 

🎬 Contaminazione del micelio

 

L’incubo di ogni coltivatore di funghi magici o commestibili è la contaminazione miceliale. Questo accade per diversi motivi, una cattiva disinfezione dei vasi, dell’ambiente o degli utensili da lavoro è la più comune, quindi insistiamo sul fatto che tutto debba essere il più sterile possibile.

Ci sono diverse ragioni per cui il micelio può essere contaminato, a causa di altri funghi, batteri o insetti parassiti. Quando il micelio si contamina, dobbiamo agire rapidamente e smaltirlo il prima possibile, in modo che non continui a diffondersi, e disinfettare tutto molto bene per ricominciare da capo.

La contaminazione può essere rilevata in diversi modi, il più comune è rappresentato da colori insoliti nel micelio. Si possono notare anche strani aromi, è un altro segno inconfondibile, e fino a quando non ci si abitua, succede abbastanza spesso. Se avete il sospetto che il vostro micelio sia contaminato buttatelo via, non consumate quei funghi in nessun caso, e se volete vedere come identificare un raccolto di funghi contaminato non perdete questo articolo.

 

 

⚠️ Conclusioni

 

Il micelio è il fungo stesso, e quando è ben formato dà i suoi frutti sotto forma di funghi, ma è un corpo piuttosto delicato, quindi dobbiamo essere il più puliti e metodici possibile se vogliamo crearlo noi stessi. 

Ecco perché molte persone preferiscono acquistare i kit di funghi magici che hanno tutto già pronto, e per il prezzo che hanno ne vale davvero la pena. Se vi è piaciuto l’articolo o pensate che qualcuno possa imparare qualcosa, condividerlo non vi costa nulla e può essere utile.

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Fran Quesada Moya
Fran Quesada Moya
Redattore di Pevgrow, attivista e cannabis-freak in tutti i suoi campi, in particolare per quanto riguarda la selezione e lo sviluppo di nuove varietà.
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