Tricomi, il marcatore naturale per la raccolta

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Tricomi come indicatore per la raccolta
Tricomi come indicatore per la raccolta

 

Inutile fare un’ottima coltivazione con una varietà unica se alla fine perdiamo qualità perché abbiamo tagliato la pianta in un momento sbagliato. Per questo motivo scriviamo queste righe, per dimostrarti quanto sia importante l’osservazione della tua pianta per tutto, anche per tagliarla al momento giusto. Ed è proprio in merito a quest’ultimo aspetto chiave che entrano in scena i tricomi come indicatore per la raccolta.

 

Infatti, con una semplice osservazione ad occhio nudo, o se preferisci al microscopio, potrai determinare il grado di maturità della tua pianta per poterla tagliare proprio nel punto di massimo splendore della sua produzione di cannabinoidi e massima qualità terpenica. Inoltre osservare i tricomi ti aiuta a programmare le ultime annaffiature e concimazioni da applicare alla tua pianta qualche giorno prima di tagliarla.

 

Spiegheremo in dettaglio come utilizzare i tricomi al fine di organizzare la raccolta, evitando al massimo la degradazione dei cannabinoidi.

Cominciamo?!?

 

 

 

Cosa sono i tricomi ?

 

 

I tricomi di marijuana sono formazioni che assomigliano a peli ghiandolari che sporgono dalla superficie cerosa di foglie e calici.

 

 

Foto di tricomi di una pianta pronta per il taglio
Foto di tricomi di una pianta pronta per il taglio

 

 

Esistono due tipi di tricomi che si sviluppano durante la fase vegetativa della pianta, il primo è una specie di pelo dall’aspetto lattiginoso (tricomi lattiginosi), lungo e appuntito, è unicellulare, e prolifera in tutta la pianta lungo il fusto erbaceo, sia che la pianta cresca in climi temperati che in climi caldi.

 

L’altro tipo di tricoma è il cistolitico e inizia anch’esso a svilupparsi nelle prime fasi vegetative della pianta.

 

Il tricoma cistolitico è più corto di quello sopra descritto, gonfio alla base (in questo caso è carico di cristalli di ossalato di calcio) e termina anch’esso in una punta.

 

Nella fase di fioritura iniziano a svilupparsi i tricomi che più ci interessano…. I tricomi secretori!… Fai attenzione a questi perché sono quelli che dovrai tenere d’occhio!

 

Un tipo di tricoma secretore o ghiandolare molto comune è quello bulboso, privo di gambo o peduncolo. Questo tipo di tricoma, a differenza dei precedenti, è costituito da più di una cellula; hanno infatti fino a dieci cellule, formando un organello con testa appiattita all’estremità. Questi sono i tricomi che trovi sulla superficie delle foglie attaccate alle gemme (tricomi di tipo sessile).

 

L’altro tipo di tricoma, ed è quello che a tutti noi piace di più, è il tricoma di tipo peduncolato, che deve il suo nome alla sua forma di fungo o champignon, essendo allungato alla base e con una testa globosa che può contenere fino a 16 cellule.

 

 

Esempi di diversi tipi di tricomi, inclusi alcuni tipi ghiandolari.
Esempi di diversi tipi di tricomi, inclusi alcuni tipi ghiandolari.

 

 

Questo tipo di tricoma è responsabile della secrezione intensiva di resina carica di cannabinoidi. Le cellule di questi tricomi sono prive di cloroplasti, che sono gli organelli delle cellule vegetali che ospitano la clorofilla, non sono pertanto verdi, bensì incolori; oltretutto si sono evoluti solo ed esclusivamente per generare cannabinoidi e resine terpeniche…

 

 

Perché i tricomi di cannabis producono resina ?

 

La resina include i cannabinoidi che la pianta sintetizza per proteggersi dalle radiazioni ultraviolette ad alta energia.

 

Sono uno dei meccanismi di protezione che il regno vegetale ha acquisito durante l’evoluzione.

Incredibile vero??

 

E la cosa più incredibile è che la sua resina trasparente ci indica il grado di ossidazione quando diventa color ambra (tricomi ambrati), momento che si associa al taglio o raccolta del fiore.

 

Per osservare lo stato dei tricomi, è meglio usare un microscopio o una lente d’ingrandimento. Puoi trovare entrambi i prodotti nel nostro negozio online. Non farti spaventare dal nome di microscopio, perché, ovviamente, non stiamo parlando di dispositivi molto sofisticati, ma di altri molto più semplici, portatili e alla portata di tutte le tasche.

 

Anche nel caso delle lenti d’ingrandimento ci troviamo di fronte a prodotti economici che ti forniranno un ottimo servizio e che, se vorrai, potrai utilizzare per altri scopi che non hanno nulla a che fare con la coltivazione della pianta.

 

 

MICROSCOPIO LUMAGNY

 

Lumagny microscope. Indispensable to control insects, when harvesting the crop or to enjoy the trichomes of marijuana

Microscopio Lumagny. Indispensabile per tener d’occhio gli insetti, durante la raccolta o per godersi i tricomi della marijuana…

Caratteristiche:
Marca: Lumagny
Facile da usare
Formato: 30X – 50X
Con luce
Ideale per visualizzare i tricomi

 

Ulteriori informazioni sul
Microscopio Lumagny

 

 

 

Come utilizzare i tricomi come indicatori di maturazione?

 

 

Nel caso di queste meravigliose ghiandole, l’osservazione è la chiave per sapere se la nostra pianta si trova nel momento ottimale per iniziare il raccolto. Tuttavia, questa osservazione e la sua interpretazione richiedono una certa esperienza, qualcosa che acquisirai quasi immediatamente.

 

Se ti sbagli, le due situazioni in cui potrai trovarti sono le seguenti:

 

 

 

1- Se tagli troppo presto: se hai creduto che la tua pianta fosse già pronta per essere raccolta, ma l’hai anticipato, è molto probabile che la tua pianta non abbia raggiunto tutta la potenza tradotta in livelli di cannabinoidi che ci si aspetta, dato che probabilmente i tricomi avrebbero impiegato qualche giorno in più per caricarsi completamente.

A volte tagliare presto è un vantaggio, anche se può non sembrare vero: infatti le varietà Indica che producono abbondante CBD, se vengono tagliate in anticipo, offrono un THC molto più predominante e di conseguenza la marijuana risultante avrà un punto più trippy di quanto si otterrebbe tagliandole a tempo debito.

Non disperare, perché sicuramente la tua marijuana sarà ottima, ma tienilo a mente per la prossima volta.

 

2- Se ti si “scuoce la pasta”: in questo caso i cannabinoidi hanno già iniziato a degradarsi e ossidarsi a contatto con aria e luce, perdendo potenza psicoattiva a causa della degradazione, soprattutto, del THC. Il THC inizia infatti la sua trasformazione in CBN (cannabinolo), dando origine a un’erba più narcotica con un effetto rilassante, pur avendo coltivato una sativa di alta qualità.

 

 

Maturazione del fiore di cannabis osservando i pistilli, situati nei calici. Possiamo vedere che la sua maturità segue il tasso di degradazione della resina nei tricomi a peduncolo.
Maturazione del fiore di cannabis osservando i pistilli, situati nei calici. Possiamo vedere che la sua maturità segue il tasso di degradazione della resina nei tricomi a peduncolo.

 

 

Il momento ottimale per il taglio corrisponde a quando si ha il 50% dei tricomi ambrati e l’altro 50% bianchi o lattiginosi. A questo punto il colore ci dice che statisticamente l’ossidazione della resina predomina sulla sua sintesi, pertanto non aspettiamo che la pianta produca di più e possiamo iniziare a tagliarla.

 

Per controllare tutto ciò correttamente, come abbiamo già accennato sopra, avrai bisogno di una lente d’ingrandimento o di un microscopio, poiché, sebbene quando crescono siano visibili ad occhio nudo, è comunque molto meglio osservare la maturità della resina con un dispositivo di ingrandimento.

 

I tricomi, che iniziano come piccoli punti bianchi sulla pianta di marijuana, finiscono per diventare una sorta di “mini lecca-lecca” che sporge da essa (se sono peduncolati ovviamente). In essi si sviluppano CBN (quando il THC inizia a degradarsi), CBD, THC, così come altri componenti della resina della pianta di marijuana, che sono quelli che ne contraddistinguono anche la qualità, come nel caso degli aromi e sapori rappresentati da terpeni e flavonoidi.

 

 

Aspetto e qualità psicoattiva della resina di cannabis nei suoi tricomi di tipo peduncolato
Aspetto e qualità psicoattiva della resina di cannabis nei suoi tricomi di tipo peduncolato

 

 

 

Ci auguriamo che con questo articolo i tuoi raccolti migliorino in gusto e qualità: trovando il loro punto di taglio ottimale sarai in grado di produrre la marijuana con il sapore ed effetto che stai cercando.

Non esitare a raccontarci la tua esperienza e se il post ti è piaciuto condividilo, per farlo raggiungere a tutta la community di PEV Grow.

Qui a PEV Grow continueremo ad informare l’intera comunità della cannabis sugli ultimi sviluppi e notizie relative al mondo della marijuana.

Buon raccolto!

 

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Alan Martínez Benito
Alan Martínez Benito
CEO di Pev Grow, coltivatore esperto con più di 20 anni di esperienza. Continua a battersi senza sosta per la regolamentazione del settore della cannabis, particolarmente in campo medico.
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