10 strumenti essenziali per coltivare marijuana

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Immagine di diversi strumenti indispensabili per la coltivazione della marijuana
Immagine di diversi strumenti indispensabili per la coltivazione della marijuana

 

Il mercato dei prodotti relativi all’industria della cannabis si sta diffondendo rapidamente sulle piattaforme virtuali e, quindi, i paesi che ne hanno legalizzato la commercializzazione non hanno perso tempo a sfruttare tale possibilità. Oltre a tutte le varietà di semi, ogni nuovo giorno escono prodotti relativi a tutto ciò che riguarda la coltura, dalla semina, alla concia, al consumo. Pertanto, voglio suggerirti i 10 strumenti essenziali per coltivare la marijuana, se da oggi sei uno di noi… i biologici… i mistici… i delicati.

Non ci sono regole fisse per la produzione, grande o piccola che sia la sua scala, su ciò che si debba utilizzare per coltivare le nostre piante. Comunque sia, maggiore è la produzione, maggiore deve essere la cura e la professionalità nella concia per garantirne la qualità. Ancora di più se viene venduta al pubblico. Questo articolo è diretto a tutti questi casi. Per la tua piccola piantagione personale, sicuramente, avrai solo bisogno del vaso, le forbici, le buste di essiccazione e il contenitore ermetico per conservare. La pipa e l’attenzione, quelle sì, non devono mancare sin dall’inizio.

 

 

1. Vasie:

 

Avrai bisogno di due o tre tipi di vasi se pianti semi femminizzati: uno piccolo dove puoi far germogliare le piantine, uno più grande dove cresceranno e uno ancora più grande che viene usato per rinvasare quando la varietà va in fioritura.

A meno che tu non abbia una coltivazione all’aperto di più di 5 piante e possa utilizzare tecniche di umidificazione e controllo dei parassiti su larga scala, tenere le tue piante in vaso ridurrà la tua area di controllo e le possibilità di sviluppo di agenti biologici esterni che possano contaminare le tue Care. Assicurati che ognuna abbia alla base un sottovaso per la raccolta dell’acqua e che siano di colore chiaro. Se pianti varietà autofiorenti, ti consiglio di utilizzare lo stesso vaso (18 litri) durante l’intero ciclo di crescita.

 

 

2. Guanti:

 

Maneggiare cime fresche risulta essere un atto lungo e viscoso e finirà per impedire alle tua dita di lavorare correttamente, oltre al fatto che perderai un certo grado di THC che finisce inevitabilmente per aderire alla tua pelle. Inoltre, i guanti sono igienici ed evitano di contaminare i fiori.

 

 

3. Forbici:

 

Le fibre della pianta sono così resistenti che viene prodotta anche la canapa con esse: tirare fusti, rami e cime non sarà facile per te, né tantomeno per lei. Evitarle stress nei vasi, durante i rinvasi, la fotosintesi o la raccolta, è un atteggiamento imprescindibile, soprattutto se si tiene a cuore l’effetto buono e pulito che dovrà avere nel consumatore finale.

È ideale avere una forbice grande, o meglio robusta, che possa tagliare i fusti, le cime intere e le radici, utilizzando tecniche di potatura per ottimizzare la produzione o nella raccolta. Nondimeno una piccola, per manicure o da sarta, per rimuovere le foglie e altre imperfezioni dalle cime stesse, che necessitano di tagli più piccoli e più precisi. Sul mercato ci sono già diversi modelli con design innovativo e specifici per questi usi.

 

4. Maglie per asciugare:

 

L’importanza di utilizzarle è nel controllo dell’umidità e della luce, un fattore davvero determinante durante i 4 o più giorni che sono necessari per un’essicazione ideale: la muffa dovuta all’umidità in eccesso quando si è sotto i 18 ° o la secchezza se si è sopra ai  24° rovineranno i 5 mesi di amore e cura.. anche se non smetterà comunque di essere marijuana. In precedenza, venivano utilizzati ampi ripiani per posizionare le cime distanziate correttamente per la ventilazione.
Attualmente i negozi virtuali ne hanno una vasta gamma, efficienti ed economiche, di tutte le dimensioni, perfette per gli interni e persino per gli armadi.

 

 

5. Buste Boveda:

 

Fanno essiccare i fiori con la percentuale di umidità ideale. La componente interna mantiene e stabilizza la perfetta umidità (62%) delle cime, aumentando o diminuendo in ogni ramo per omogeneizzare il lotto e conservarlo. Questa tecnologia fornisce e massimizza i sapori, richiedendo solo una supervisione ogni due giorni per girare e ventilare i rami durante le 2-4 settimane che sono richieste, a seconda della varietà e del clima in cui vivi.

 

 

6. Microscopio tascabile o super lente d’ingrandimento:

 

I tricomi sono ghiandole resinose che indicano, in base alla loro colorazione, il momento ideale per tagliare le cime, più esattamente, quando si iniziano a vedere i toni ambrati.
Lo svantaggio è che le loro piccole dimensioni potrebbero non essere sufficienti per notarlo in tempo; inoltre vi sono alcuni parassiti e insetti solitamente impercettibili ad occhio nudo. Questo è il motivo per cui attualmente vengono utilizzati microscopi tascabili, con ingrandimento fino a 120x e illuminazione a LED. Introdotti per sostituire lenti d’ingrandimento piccole ma potenti che, sebbene meno comode, funzionano perfettamente se hai ancora una vista 10/10.

 

 

7. Termometro / Umidificatore / Igrometro / Phmetro / Bilancino:

 

Sono usati appunto per la loro specifica funzione (mantenere i parametri corretti di temperatura, umidità, pH ed EC nella soluzione nutritiva). Nei processi di essiccazione e stagionatura, sono molto importanti i dati di umidità e temperatura per mantenere controllato l’ambiente ideale. Nelle grandi colture è necessario avere un umidificatore per grandi spazi e monitorare la qualità dell’acqua di irrigazione con il pH-metro. La temperatura ambiente e il grado di umidità nelle colture domestiche sono più stabili, ma vanno comunque monitorati: un cambiamento improvviso per più di un’ora altererà la qualità finale; sapere inoltre qual è il peso prima e dopo l’essiccazione ti interesserà sicuramente.

 

 

8. Contenitori ermetici o confezionatrici sottovuoto:

 

La conservazione del nostro prodotto finale, per il consumo personale o la commercializzazione, richiede un ambiente inerte, meno instabile e molto più sicuro. I barattoli di vetro funzionano molto bene come recipiente finale per la nostra erba.
Il confezionamento sottovuoto è ora semplicissimo e permette anche alle proprietà di mantenersi intatte per lungo tempo.

 

 

9. Etichette:

 

Molto utili per i coltivatori professionali, che devono ruotare gli stock dei loro prodotti, hanno colture diverse e necessitano differenziare ogni confezione, scatola o sacchetto contenitore.

 

 

10. Una pipa:

 

Elemento essenziale per conoscere in prima persona la qualità della produzione. Probabilmente non vorrai aspettare più di 2 o 3 settimane per goderti la tua marijuana, essendo tu il “padre” che ha raccolto le cime. Puoi avvicinarti così in prima persona, alle caratteristiche della tua produzione con una degustazione e poter così promuoverla tra i tuoi colleghi, mentre aspetti che arrivi il miglior sballo della tua vita che, se tutto si é svolto correttamente durante la coltivazione, sarà molto più interessante e piacevole. Come il trailer di un film che presto uscirà. Perchè no?

 

 

✨ Conclusione

 

La crescente tendenza all’auto-coltivazione ha fornito ai coraggiosi, con un solo clic, tutto ciò che è necessario per avere il proprio prodotto. Anche se in realtà un pò di volontà, cura, acqua e luce sono sufficienti per raccogliere qualunque cosa, i risultati però parlano da soli e quando si parla di produzione programmata, ogni elemento ha ovviamente la sua ragione di esistere, la sua funzionalità ed è stato creato per agevolare ogni singola parte del processo. Lasciati perciò aiutare: fallo con il metodo scientifico che le generazioni future continueranno a perpetuare!

 

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Alan Martínez Benito
Alan Martínez Benito
CEO di Pev Grow, coltivatore esperto con più di 20 anni di esperienza. Continua a battersi senza sosta per la regolamentazione del settore della cannabis, particolarmente in campo medico.
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