Piante di marijuana maschili, come identificarle, usi, differenze e peculiarità

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Figura de un hombre simulando el David de Miguel Angel con un fondo de planta de marihuana y un cogollo por cabeza
Figura di un uomo che simula il David di Michelangelo con una pianta di marijuana sullo sfondo e un germoglio come testa.

 

Quando l’uomo non aveva ancora stabilito una relazione con la cannabis, tutte le piante di questa specie erano monoiche, cioè contenevano fiori di entrambi i sessi. Fu la mano dell’uomo che iniziò a disaggregare femmine e maschi quando si accorse che i più interessanti erano quelli del sesso femminile, e attualmente la maggior parte delle varietà commerciali sono dioiche. Sai dire la differenza tra una pianta di marijuana maschio e femmina? Conosci gli usi che la cannabis maschile ha oggi? Bene, questo articolo parla di questo, quindi leggi attentamente perché questo ti interessa.👉

 

 

 ⭐ Come sapere se la marijuana è maschio o femmina, differenze visive

 

Durante la fase di crescita vegetativa, le piante di marijuana maschio e femmina sono praticamente identiche, e l’unica differenza visivamente significativa è che i maschi si allungano più delle femmine, come se fossero addizionati per mancanza di leggero. Lo fanno per cercare di crescere sempre più grandi delle femmine e poter così impollinare per gravità.

Una volta che iniziano a fiorire è molto facile differenziare il cannabis maschio dalle femmine, perché i pre-fiori maschili sono come piccole palline chiamate stami, che sono in realtà sacche polliniche che cresceranno gradualmente. I prefiori delle femmine sono diversi, in questo caso sono come dei peli che normalmente sono bianchi, si chiamano pistilli e da ogni calice ne escono 2.

Se lasci continuare la fioritura, vedrai che la marijuana maschio forma piccoli grappoli di sacche, che una volta maturate si aprono e rilasciano il polline. Le femmine invece producono i loro famosi germogli, che altro non sono che l’accumulo di calici che proteggono i semi quando vengono impollinati, e se non vengono impollinati diventano piuttosto grassi.

Un’altra differenza facilmente riscontrabile tra cannabis maschio e femmina è la quantità di resina che producono. Vedrai che le femmine generano una grande quantità di tricomi sia nei boccioli che nelle foglie a loro più vicine, mentre nella marijuana maschio è difficile trovare esemplari che risuonano molto.

Come sapere se la marijuana è maschio o femmina, differenze visive
Come sapere se la marijuana è maschio o femmina, differenze visive

 

Marijuana maschio e femmina , altre differenze

Le piante femminili normalmente emanano un aroma molto intenso durante la fioritura, specialmente durante la fase di ingrasso e maturazione delle gemme. Al contrario, la marijuana maschio odora poco, a meno che non si strofini i suoi steli e si annusi le dita è molto difficile valutare se ha un buon odore o meno, e di solito non odorano più delle femmine prima della fioritura.

A volte trovi individui maschi che profumano molto e bene dal momento in cui iniziano a fiorire, e hanno persino la capacità di produrre molta resina, ma di solito finiscono per essere marijuana ermafrodita.

 

 

 ⛳ Marijuana maschile, si fuma?

 

Se fumi i fiori di una pianta di marijuana maschio, capirai perché vengono fumate solo le gemme femminili, perché il gusto non ha nulla a che fare con quello di una buona gemma. Ciò si verifica a causa della piccola quantità di resina normalmente prodotta dai maschi, insieme al sapore del polline stesso contenuto all’interno dei fiori di cannabis maschili.

Se trovi un maschio con resina e vuoi fumarlo, c’è un buon modo affinché il polline non rovini il sapore, e cioè facendo un’estrazione a secco o usando solventi. Per questo occorrono alcool, gas, o setacci di diverse lunghezze, uno di circa 150 micron, che separi la materia vegetale, e almeno un altro di circa 45 micron in modo che il polline venga filtrato e i tricomi siano puliti.

 

 

 ✨Effetti della marijuana maschile

 

Se non hanno resina non si metteranno, o almeno non con effetti piacevoli. C’è una frase molto bella nel mondo della cannabis che dice “La Natura è saggia, il maschio non colpisceriferendosi al maschio della marijuana ma anche come allusione all’abuso sessista. Ma questo è il caso, normalmente non provoca effetti psicoattivi o fisici percepibili.

D’altra parte, se fai quello che ti ho detto prima di estrarre la resina meccanicamente o con solventi, allora gli effetti delle piante di marijuana maschili possono essere notevoli, e possono diventare come quelli delle femmine.

 

 

🚀 Semi di marijuana maschile

 

Da qualche anno la maggior parte dei coltivatori di marijuana per autoconsumo acquista semi femminizzati, tra l’altro per la comodità e il risparmio di non rimuovere gli esemplari maschili, ma esistono semi di marijuana maschile in quanto tali? La risposta è no, non esistono semi “mascolinizzanti”, anche se si potrebbero realizzare.

Per trovare piante di marijuana maschio bisogna seminare semi regolari, detti anche standard o naturali. Questi sono i semi originari, e quindi da essi possono uscire sia maschi che femmine, e anche ermafroditi o intersessuali.

 

 

✅ A cosa serve la marijuana maschile?

 

  • Impollinazione: la missione più importante che i maschi di marijuana hanno oggi è quella di impollinare gli esemplari femminili per produrre semi. I semi di un incrocio tra marijuana maschio e femmina saranno sempre regolari.
  • Industriale: Nelle coltivazioni di canapa industriale di varietà dioiche per ottenere fibre, le piante maschili hanno la stessa utilità delle femmine, poiché vengono utilizzate principalmente dai fusti, che sono gli stessi.
  • Medicinale: nonostante sia molto meno interessante delle femmine per questo compito, molte persone sfruttano la cannabis maschile per estrarre i cannabinoidi e poi usarli in medicina. Ultimamente vengono utilizzate anche le radici della marijuana per i loro benefici terapeutici, e in questo caso non importa se provengono da femmine, maschi o ermafroditi.
Riassunto visivo di ciò per cui viene usata la marijuana maschile
Riassunto visivo di ciò per cui viene usata la marijuana maschile

 

 

🎯 Marijuana maschio, foto reali

 

Di seguito puoi vedere foto con diversi esempi dell’evoluzione delle piante di cannabis maschio, dalla mostra dei pre-fiori fino all’apertura e rilascio del polline, passando per la fase di ingrasso di queste.

 

Imagen donde se pueden ver las primeras preflores de una planta de marihuana macho*
Immagine dove puoi vedere i primi di una pianta di marijuana maschio *

 

Fotografía macro donde se puede ver como las flores macho del cannabis comienzan a formar racimos*
Macrofotografia dove puoi vedere come i fiori maschili di cannabis iniziano a formare grappoli *

 

Imagen de una planta de marihuana macho abriendo los primeros sacos de polen*
Immagine di una pianta di marijuana maschio che apre i primi sacchi pollinici *

 

Imagen de una planta de marihuana con muchas flores macho abiertas, soltando polen que se puede ver depositado en la superficie de las hojas*
Immagine di una pianta di marijuana con molti fiori maschili aperti, che rilascia polline che si vede depositarsi sulla superficie delle foglie *

 

 

👾 Conclusione

 

Oggi abbiamo visto i diversi usi che possono essere dato alla cannabis maschile, abbiamo risolto alcuni dubbi, e soprattutto abbiamo rivisto le differenze tra piante di marijuana maschili e femminili. Ora sono sicuro che sai distinguere perfettamente i diversi sessi della nostra amata pianta, ma se hai dei dubbi faccelo sapere, cercheremo di risolverli.👉😜

Fran Quesada Moya
Fran Quesada Moya
Redattore di Pevgrow, attivista e cannabis-freak in tutti i suoi campi, in particolare per quanto riguarda la selezione e lo sviluppo di nuove varietà.
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