Decarbossilazione dell’erba, tutto ciò che devi sapere

Tempo di lettura 6 minuti

 

Immagine che rappresenta la trasformazione del THCA in THC attraverso il processo di decarbossilazione
Immagine che rappresenta la trasformazione del THCA in THC attraverso il processo di decarbossilazione

 

Sentiamo sempre più parlare di decarbossilazione dell’erba, soprattutto da quando la marijuana medicinale ha iniziato a diffondersi, e pensiamo: perché la decarbossilazione della cannabis è così importante? Facciamo un passo alla volta, prima bisogna conoscere questo processo per conoscerne l’importanza.👉

 

 

🚀 Cos’è la decarbossilazione?

 

La cannabis grezza non è psicoattiva, questo perché il THC in questo caso è nella sua forma acida, e per diventare attiva e guadagnare psicoattività ha bisogno di calore una volta essiccata. Si può dire che la decarbossilazione è la reazione che si verifica nella marijuana quando i suoi cannabinoidi sono attivati dall’applicazione di calore. E cosa succede esattamente nella reazione di decarbossilazione?

Il THCA decarbossilato diventa THC, il composto responsabile dell’effetto cerebrale e stimolante della marijuana. Quando fumiamo o vaporizziamo la cannabis viene automaticamente decarbossilata con lo stesso calore della combustione dell’articolazione, o quello prodotto dal vaporizzatore. Allora perché decarbossilare l’erba? 🤔

Beh, perché non sempre la fumiamo o la vaporizziamo, giusto? Per esempio, quando la mangiamo in un Brownie alla marijuana o in qualsiasi altra ricetta di cannabis, in quei casi dobbiamo sempre decarbossilare la marijuana prima di cucinarla, in modo che i nostri alimenti abbiano il potere psicoattivo desiderato.

 

Computer grafica che rappresenta la trasformazione del THCA in THC per mezzo del calore
Computer grafica che rappresenta la trasformazione del THCA in THC per mezzo del calore

 

 

🧐 Come si fa a decarbossilare la cannabis?

 

La prima cosa che dobbiamo fare è schiacciare la marijuana in piccoli pezzi con l’aiuto di un macinino o simili. Questo viene fatto in modo che il calore sia distribuito in modo uniforme e influisca su tutte le parti in modo uguale.

La decarbossilazione ha bisogno di temperatura e di tempo, cioè di una certa quantità di calore per un certo tempo. Non esiste un’unica ricetta per la decarbossilazione, ma consigliamo sempre di utilizzare la temperatura minima per preservare il massimo di terpeni e cannabinoidi. Quanto dura la decarbossilazione?🤨

 

 

🔥 Decarbossilazione della marijuana in forno

 

Per noi il modo migliore per decarbossilare l’erba è in forno, per 45 o 50 minuti ad una temperatura di 105ºC, ma si può fare anche più velocemente, in soli 30 minuti, alzando la temperatura a 120ºC al massimo. Al di sopra di questi gradi alcuni terpeni iniziano a volatilizzarsi, quindi non si consiglia di andare al di sopra dei 120ºC. Vi spiegherò come faremo in 6 semplici passi:

 

  1. Tiriamo fuori un vassoio e mettiamo un foglio di carta da forno
  2. Ci distribuiamo sopra la marijuana tritata in modo da lasciare uno strato sottile il più omogeneo possibile
  3. Preriscaldiamo il forno a 105ºC
  4. Quando ha raggiunto quella temperatura, mettiamo il vassoio che abbiamo preparato in precedenza con il trito di cannabis
  5. Aspettiamo dai 45 ai 50 minuti
  6. Tiriamo fuori la nostra erba attivata

 

Immagine con i passi di come disimballare la marijuana nel forno
Immagine con i passi di come disimballare la marijuana nel forno

 

Vedrete che la cannabis è passata da un verde brillante a un marrone opaco, è normale, questo è uno dei cambiamenti visivi che si verificano con il processo di decarbossilazione della cannabis, ma i grandi cambiamenti non sono visibili ad occhio nudo, come potete immaginare.

 

 

➕ Altri metodi di decarbossilazione

 

Ci sono persone che preferiscono altri modi per attivare la marijuana, sia per comodità, velocità, o perché non hanno un forno. Di seguito daremo un’occhiata ad altri metodi di decarbossilazione.

 

Decarbossilazione a microonde

Per alcuni utenti questo è il metodo migliore, probabilmente per la sua velocità, anche se molti pensano che le microonde degradino i terpeni e i cannabinoidi. È possibile che una parte di questi composti vada perduta, ma è chiaro che dopo la decarbossilazione nel microonde si conserva ancora una parte di queste molecole così apprezzate, perché le si può annusare e sentire.

Ma non è male questo sistema, perché ci sono meno possibilità di bruciare l’erba rispetto al forno, ed è molto più veloce, vediamo come si fa.

    1. Maciniamo la marijuana
    2. La mettiamo sparsa su un piatto
    3. Mettiamo il piatto con la cannabis tritata nel microonde
    4. Riscaldiamo per 3 minuti a metà potenza.
    5. Togliamo la nostra cannabis attivata.

 

Immagine che mostra un forno a microonde con boccioli di cannabis
Immagine che mostra un forno a microonde con boccioli di cannabis

 

 

Decarbossilazione a bagnomaria

Questo metodo è meno usato, ma ci sono persone che lo usano. Per decarbossilare l’erba dobbiamo confezionarla sottovuoto e “cuocerla” per un’ora, lo spiego meglio in 5 passi:

 

  1. Rompiamo la marijuana senza schiacciarla, in questo caso deve essere in pezzi più grandi rispetto ai metodi precedenti.
  2. Mettete la cannabis in una busta e sigillatela con l’aiuto di una confezionatrice sottovuoto.
  3. Mettete l’acqua a bollire in una pentola.
  4. Quando inizia a bollire, abbassate un pò il fuoco in modo che sia di circa 95ºC (temperatura massima senza ebollizione). Mettete il sacchetto nella pentola.
  5. Aspetta un’ora e avrai la tua erba attivata.

 

Immagine che mostra i passi per decarbossilare la cannabis a bagnomaria
Immagine che mostra i passi per decarbossilare la cannabis a bagnomaria

 

Decarbox di Magical Butter

Il marchio Magical Butter ha lanciato un dispositivo che serve a ottimizzare il processo di decarbossilazione. Si tratta di un contenitore simile ad un tupperware, che contiene un termometro per controllare l’esatta temperatura che si concentra all’interno di questo contenitore.

La cannabis schiacciata viene posta all’interno, chiusa ermeticamente e, una volta preriscaldato, il forno viene posto sulla teglia centrale. Il termometro è dotato di un cavo per poterlo posizionare all’esterno del forno, in modo da non doverlo aprire per controllare la temperatura.

Con il Decarbox di Magical Butter la temperatura viene mantenuta più stabile, una volta trascorso il tempo necessario per la reazione, estraiamo dal Decarbox e aspettiamo che si raffreddi completamente prima di aprirlo.

 

Foto di catalogo del Magical Butter Decarbox
Foto di catalogo del Magical Butter Decarbox*

 

 

⭐ Decarbossilazione dopo le estrazioni

 

Sempre più persone usano le estrazioni per “vestire” le loro ricette preferite, ma alcune persone non decarbossilano il loro hashish o BHO prima di cucinare, il che a volte non permette di ottenere i risultati desiderati.

 

Come si decarbossilano Kief, Hash o altri concentrati?

Alcuni clienti ci hanno contattato ponendoci la domanda: bisogna decarbossilare l’hashish o il kief per renderlo commestibile? La risposta è sì, finché si vuole sballarsi, la psicoattività si ottiene con la decarbossilazione.

Si fa come con l’erba, ma per decarbossilare l’hashish si consiglia di farlo in forno a 110ºC per 45 minuti.

Se avete intenzione di decarbossilare del BHO per farne dei prodotti commestibili, tenete presente che con il calore rimarrà liquido e appiccicoso, usate materiali antiaderenti per evitare problemi

 

 

✅ Decarbossilazione CBD

 

Il CBDA ha bisogno di più tempo alla stessa temperatura del THCA per diventare CBD, così come si degrada ad una temperatura più elevata. In questo caso, se vogliamo decarbossilare alla temperatura minima, circa 105ºC, dovremo mantenere il calore per un’ora.

Se vogliamo accelerare il processo, possiamo aumentare la temperatura a 120ºC e in 45 o 50 minuti sarà pronta.

 

Mangiare erba decarbossilata

Sono sicuro che ci sono persone che leggendo questo articolo staranno pensando… Quante volte ho mangiato prodotti commestibili senza fare la decarbossilazione? Sì, è successo a tutti noi, che prima pensavamo che bastasse aggiungere un pò di marijuana o di hashish alle ricette dei nostri edibili perchè fossero psicoattivi, beh no, è venuto fuori che mangiarla non è la stessa cosa di quando stiamo per fumarla o vaporizzarla, in questo caso per ottenere l’effetto di sballo bisogna sempre fare il processo di decarbossilazione.

Ma non tutti cucinano con la cannabis per sballarsi, molte persone hanno bisogno di cannabinoidi per curare malattie o disturbi, e in questo caso anche il THCA, il CBDA, e altri componenti nella sua forma acida, hanno molte proprietà medicinali, quindi non hanno bisogno di decarbossilazione.

 

 

🎯 Consigli per la decarbossilazione

 

Se si vuole evitare di perdere alcuni dei terpeni che si volatilizzano durante questo processo, c’è un trucco che funziona molto bene, soprattutto con le estrazioni. Si tratta di avvolgere la marijuana in un foglio di alluminio, come in una busta sigillata ma in questo tipo di carta, e metterla in forno così per il tempo stimato. Dopo di che tiriamo fuori l’involucro, ma non lo apriamo finché non si è raffreddato. In questo modo i vapori vengono riassorbiti di nuovo nella yerba. I concentrati vanno messi in un contenitore di vetro o pyrex o di vetro in grado di resistere alla temperatura, e avvolgere questo contenitore con il foglio di alluminio.

Se dobbiamo cucinare ricette che hanno già un ottimo sapore come una torta, un brownie o simili, non dobbiamo preoccuparci troppo di mantenere il massimo di terpeni, dato che il gusto qui fa da base. In questi casi è sufficiente mantenere il massimo di cannabinoidi.

Conoscete qualche trucco o altri modi per decarbossilare la cannabis? Se è così, fatecelo sapere, e se vi è piaciuto l’articolo non perdete l’opportunità di condividerlo, in modo che raggiunga più persone possibile.

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Fran Quesada Moya
Fran Quesada Moya
Redattore di Pevgrow, attivista e cannabis-freak in tutti i suoi campi, in particolare per quanto riguarda la selezione e lo sviluppo di nuove varietà.
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